Santa Maria della Presentazione

Santa Maria della Presentazione

Una fonte dei primi del Seicento identifica in Andrea Palladio l’architetto della Chiesa delle Zitelle.

La chiesa faceva parte di un’istituzione religiosa fondata da un gesuita Benedetto Palmio – per aiutare giovani fanciulle provenienti da famiglie impoverite. L’attribuzione è giustificata dal punto di vista stilistico, benché non vi siano documenti dell’epoca che colleghino direttamente il progetto al Palladio.

L’architetto può essere stato incaricato di progettare l’intero complesso, dato che la chiesa e le due ali simmetriche giustapposte sembrano essere state considerate come un’unità compositiva.

Nel 1561 Palmio acquistò il sito che dava sul canale della Giudecca. Il progetto venne ritardato da difficoltà finanziarie e Palladio probabilmente non fu consultato fino a quando non vennero raccolti fondi sufficienti. La costruzione iniziò attorno al 1580, anno della morte di Palladio. Nel 1586, la chiesa era completata nelle sue parti essenziali.

Il carattere imponente della facciata è coerente con quello di San Giorgio e del Redentore, benché i temi formali delle Zitelle siano diversi.

La chiesa presenta una struttura a pianta perfettamente quadrata. Analogamente ad altri esempi di chiese “centralizzate”, Palladio esplora qui degli specifici motivi architettonici, come le finestre termali e le torri appaiate.

Le torri gemelle delle Zitelle, inserite tra la facciata e la cupola, anticipano il modello adottato per il Tempietto di Maser.

(Càroline Constant, The Palladio fluide, Princeton Architectural Press 1985)