Ma la caratteristica che rende unico questo albergo a Venezia è l’essere immerso in un romantico giardino di oltre due ettari, uno dei più bei parchi che la Laguna serba gelosamente nel suo grembo. Si tratta della meraviglia di ben tre giardini collegati tra loro, risalenti al 16° secolo, e riportati a nuova vita della passione di Francesca Bortolotto Possati, Presidente e Ceo di The BAUERs, e dalla competenza dell’architetto Giovanni Rallo.
Un’oasi di verde dove il silenzio è interrotto solo dal cinguettare degli uccelli, ornata da gazebi ricoperti da rosai rampicanti, arredata da chaise longue di raffinato gusto retrò.
Custoditi dai frati per secoli e poi abbandonati all’incuria nel Novecento, le tre porzioni di verde continuano ad ospitare vigne, orti e - grazie alla costruzione di muretti che ricreano il microclima mediterraneo - anche olivi. Accanto alla più vecchia magnolia della città, si possono scorgere i pregiati carciofi lagunari e le erbe aromatiche (che finiscono rigorosamente nella cucina dell’Hotel), centinaia di tulipani, anemoni, narcisi e crocus a comporre un tappeto fiorito “all’orientale”, così com’è citato in antichi trattati che descrivono l’isola. Immersi nella natura si può godere dei trattamenti che la Spa del Palladio Hotel offre ai suoi ospiti anche all’aperto o respirare i profumi sparsi dalle decine di varietà di fiori in una romantica passeggiata sotto il pergolato, luogo ideale per leggere, prendere il sole e provare rilassanti massaggi, pediluvi e trattamenti benessere en plein air.
Tutti gli ospiti del Gruppo Bauer possono inoltre prenotare un allegro pic-nic sull’erba: un’alternativa piacevole e informale al brunch o al pranzo.